Un giovane cinghiale dal pelo scuro e ispido fra l'erba e le foglie del sottobosco
A young wild boar in his environment — foto: Michael Gäbler · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Se c'è un animale che rappresenta la Maremma nell'immaginario di tutti, è il cinghiale. Vive nei boschi, nella macchia mediterranea e ai margini dei campi, ed è così legato a questa terra da comparire nei menu, nelle sagre e perfino negli stemmi.

Come riconoscerlo

Il cinghiale ha un corpo massiccio coperto di setole scure, il muso allungato e, nei maschi adulti, zanne ricurve che sporgono dalla bocca. I piccoli, chiamati striati, hanno il mantello bruno attraversato da strisce chiare che scompaiono dopo qualche mese.

Abitudini

È un animale intelligente e prudente, attivo soprattutto al tramonto e di notte. Vive in gruppi formati dalle femmine con i piccoli, mentre i maschi adulti sono più solitari. Mangia di tutto: ghiande, radici, tuberi, frutti, piccoli animali. Le zolle rivoltate ai bordi dei sentieri sono il segno più comune del suo passaggio.

A tavola

Nella cucina maremmana il cinghiale si prepara in umido, con le pappardelle o in salmì, e in molti paesi della zona gli sono dedicate delle sagre: una delle più conosciute è quella di Capalbio, a fine estate. Le date cambiano ogni anno, quindi conviene controllarle prima.

Come comportarsi

  • Non dategli mai da mangiare. Abituarlo all'uomo lo rende pericoloso per sé e per gli altri.
  • Se lo incontrate, fermatevi, lasciategli una via di fuga e allontanatevi con calma: di solito è lui il primo a scappare. Attenzione soprattutto alle femmine con i piccoli.
  • In auto, al crepuscolo, guidate piano sulle strade di campagna: gli attraversamenti sono frequenti.
  • Cani al guinzaglio durante le passeggiate nel bosco.

Campagna vera, a due passi dalle terme

Villa Il Turchetto è immersa nella campagna fra Saturnia e le Cascate del Mulino: un buon punto di partenza per le passeggiate nella natura, con la padrona di casa pronta a darvi qualche consiglio sui percorsi.