Un gruppo di daini dal mantello fulvo maculato di bianco in un prato
Fallow deer herd — foto: Memurubu · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Nelle radure e nelle pinete del Parco della Maremma vivono due cervidi che a prima vista è facile confondere: il daino e il capriolo. Con un po' di pazienza, all'alba o al tramonto, si riescono a osservare tutti e due.

Il daino

Il daino è più grande del capriolo e si riconosce dal mantello fulvo punteggiato di macchie bianche, molto evidente d'estate, e dalla coda lunga su una macchia chiara. I maschi hanno corna appiattite a forma di pala, che perdono ogni primavera e che ricrescono durante l'estate. Vive in gruppi e nel parco è abbastanza numeroso.

Il capriolo

Il capriolo è più piccolo, con il mantello rossiccio d'estate e grigio-bruno d'inverno, senza macchie da adulto. I maschi hanno corna corte e ramificate. È più solitario e più timido del daino: spesso lo si vede per un attimo, mentre salta via fra i cespugli.

Quando e dove osservarli

I momenti migliori sono le prime ore del mattino e il tramonto, quando gli animali escono a pascolare ai margini del bosco. Nel parco conviene seguire gli itinerari a piedi oppure partecipare alle escursioni guidate al tramonto che partono dal Centro visite di Alberese.

Consigli

  • Silenzio e distanza: un binocolo vale più di cento passi avanti.
  • Non toccate i piccoli trovati da soli nell'erba: la madre è quasi sempre lì vicino.
  • Restate sui sentieri e rispettate le regole del parco.

All'alba nel Parco, la sera in villa

Dal Parco della Maremma a Villa Il Turchetto c'è circa un'ora d'auto: il tempo di rientrare, accendere il barbecue e raccontarsi gli incontri della giornata.