Un istrice con gli aculei bianchi e neri sollevati in mezzo all'erba
Hystrix cristata 67414289 — foto: Francesco Cecere · CC0 · Wikimedia Commons

Camminando nella campagna maremmana capita di trovare a terra un lungo aculeo bianco e nero: è il segno che da lì è passato un istrice. Vederlo è molto più difficile, perché esce quasi solo di notte.

Come riconoscerlo

L'istrice è uno dei roditori più grandi d'Europa: un adulto può superare i dieci chili. Il dorso è coperto da aculei lunghi e appuntiti, a bande bianche e nere, che quando si sente minacciato solleva e fa vibrare con un rumore caratteristico, battendo anche le zampe a terra.

Una leggenda da sfatare

L'istrice non «spara» gli aculei. Gli aculei si staccano facilmente e restano conficcati in chi lo attacca; quelli che si trovano a terra sono semplicemente caduti, come il pelo di un animale in muta.

Abitudini

Di giorno resta nascosto nella tana, spesso scavata fra le radici o le rocce, e di notte esce in cerca di cibo: radici, tuberi, bulbi, frutti caduti e cortecce. Ha un carattere timido e, se disturbato, preferisce allontanarsi.

Un animale protetto

In Italia l'istrice è una specie protetta: non va disturbato, catturato né tenuto in casa. Il modo migliore per incontrarlo è aspettare in silenzio, al buio, ai margini di un campo o di un bosco.

Consigli

  • Di notte, in auto, guidate piano sulle strade di campagna: l'istrice è lento e attraversa spesso.
  • Non avvicinatevi se lo incontrate: osservatelo da lontano, senza puntargli addosso la torcia.
  • Cani al guinzaglio: un incontro ravvicinato con gli aculei finisce quasi sempre dal veterinario.

Le notti silenziose della campagna

A Villa Il Turchetto, la sera, si sente solo la campagna: dopo cena il patio è il posto giusto per godersi il buio e il cielo stellato della Maremma.