Un lupo appenninico dal mantello grigio e fulvo fra l'erba alta
Lupo Appenninico — foto: Guido Mastrobono · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Per molti anni il lupo in Maremma è stato soltanto un ricordo. Oggi è tornato: il lupo appenninico, la sottospecie italiana, ha ripopolato gran parte dell'Appennino e da lì si è spinto fino alle colline e alle pianure della Toscana meridionale.

Come riconoscerlo

Il lupo appenninico somiglia a un grande cane, ma è più slanciato: ha il mantello grigio-fulvo, una banda scura sulle zampe anteriori, orecchie corte e la coda portata bassa. Un adulto pesa in genere fra i 25 e i 35 chili.

Una specie protetta

Nel secolo scorso il lupo era arrivato vicino all'estinzione in Italia: negli anni Settanta ne restava un centinaio di esemplari. La protezione per legge e il ritorno delle prede selvatiche, come cinghiali e caprioli, gli hanno permesso di riconquistare il territorio.

Vederlo è difficile

Il lupo è un animale schivo, che evita l'uomo e si muove soprattutto di notte. Chi passa qualche giorno in Maremma difficilmente lo vedrà: più facile trovarne le tracce, o sentirne parlare dai pastori, che proteggono le greggi con recinzioni e cani da guardiania.

Come comportarsi

  • Non dategli mai cibo e non lasciate avanzi all'aperto.
  • Se lo incontrate, restate fermi e godetevi il momento a distanza: di solito si allontana da solo. Non inseguitelo per fotografarlo.
  • Cani al guinzaglio nelle zone di campagna e nei boschi.

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