La Porta Romana di Saturnia al crepuscolo, con l'antico selciato in pietra che conduce verso le case del paese
La Porta Romana a Saturnia, verso sera — foto: Albarubescens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Le acque termali di Saturnia sgorgano calde tutto l'anno e scendono a valle formando vasche naturali di travertino, dove chiunque può immergersi liberamente. È una delle esperienze più amate della Maremma, e anche una delle più semplici: non servono prenotazioni né attrezzature particolari. Qualche accorgimento, però, fa la differenza fra un bagno piacevole e una giornata scomoda. Ecco cosa sapere prima di andare.

La prima volta può sorprendere. L'acqua ha un colore lattiginoso che vira all'azzurro nelle giornate di sole, un caratteristico odore di zolfo che si avverte già da lontano e, nelle mattine fresche, una nuvola di vapore che sale lenta dalle vasche. Sul travertino si depositano filamenti e incrostazioni naturali: non è sporcizia, ma il segno della vita minerale della sorgente. Nel giro di pochi minuti l'odore smette di farsi notare e resta solo il calore, che avvolge tutto il corpo.

Cosa mettere in borsa

La lista è breve ma importante:

  • Ciabatte o scarpette da scoglio: il fondo delle vasche è di travertino, a tratti ruvido, a tratti scivoloso per le alghe e i depositi naturali. Le scarpette in gomma proteggono i piedi e danno stabilità;
  • un asciugamano grande o un accappatoio, utilissimo soprattutto nei mesi freddi, quando si esce dall'acqua calda e l'aria è frizzante;
  • un costume scuro o vecchio: l'acqua sulfurea può lasciare un odore persistente e, nel tempo, alterare i colori chiari dei tessuti;
  • una borraccia d'acqua e un sacchetto per riportare via i propri rifiuti;
  • nelle stagioni fresche, un cambio asciutto e qualcosa di caldo da indossare subito dopo il bagno.

Gioielli e acqua sulfurea

Un consiglio che molti scoprono a proprie spese: togliete anelli, catenine e orecchini prima di entrare in acqua. Lo zolfo disciolto nell'acqua tende ad annerire l'argento e può opacizzare altri metalli. Inoltre, fra le vasche e la corrente, un piccolo oggetto perso difficilmente si ritrova. Meglio lasciare tutto a casa, insieme agli occhiali a cui tenete di più.

Gli orari più tranquilli

Le sorgenti libere sono molto frequentate, soprattutto nei weekend, nei ponti e nei mesi estivi. Se cercate un'atmosfera raccolta, puntate sulle prime ore del mattino, quando il vapore sale dall'acqua e la luce è ancora morbida, oppure sul tardo pomeriggio nei giorni feriali. In autunno e in inverno il contrasto fra l'aria fredda e l'acqua calda rende l'esperienza ancora più suggestiva, e la folla si dirada. In piena estate, invece, evitate le ore centrali: il sole è forte e l'acqua calda non dà sollievo.

Bagni brevi e tanta acqua da bere

L'acqua termale ha una temperatura costante intorno ai 37 gradi, piacevole ma impegnativa per l'organismo se l'immersione si prolunga. Qualche regola di buon senso:

  • alternate bagni non troppo lunghi a pause fuori dall'acqua, all'ombra o al riparo;
  • bevete spesso, anche se non avete sete: il calore fa sudare più di quanto ci si accorga;
  • evitate di immergervi a stomaco pieno o dopo aver bevuto alcolici;
  • se avete problemi di pressione, di cuore o siete in gravidanza, chiedete prima un parere al vostro medico;
  • tenete d'occhio i bambini: il fondo è irregolare e la corrente, in alcuni punti, si fa sentire.

Rispettare il luogo

Le vasche di travertino sono un monumento naturale costruito dall'acqua in tempi lunghissimi, ed è fragile. Non staccate frammenti di roccia, non usate saponi, shampoo o creme nell'acqua, non lasciate rifiuti, nemmeno quelli che sembrano innocui. Muovetevi con attenzione, parlate a voce bassa e lasciate spazio agli altri bagnanti: la magia di questo posto dipende anche dalla cura di chi lo frequenta. Per eventuali regole d'accesso, parcheggi e aggiornamenti, verificate sui canali ufficiali del Comune di Manciano.

Dopo il bagno

Una volta usciti, concedetevi una doccia d'acqua dolce appena possibile per togliere l'odore di zolfo dalla pelle e dai capelli, e un po' di riposo: dopo un lungo bagno caldo il corpo è rilassato e la stanchezza arriva all'improvviso. È il momento perfetto per salire al paese di Saturnia, passeggiare fino alla Porta Romana e all'antico selciato della Via Clodia, e chiudere la giornata con una cena senza fretta.

Le sorgenti a due passi, poi il silenzio della villa

Da Villa Il Turchetto le Cascate del Mulino si raggiungono anche a piedi. Al rientro vi aspettano una doccia calda nel vostro bagno privato e il salotto all'ombra del portico.