Le antiche mura etrusche di Roselle, grandi blocchi di pietra lungo un sentiero erboso sotto un cielo estivo
The Etruscan walls, Rusellae, Etruria, Italy (43188315435) — foto: Carole Raddato from FRANKFURT, Germany · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna fra Saturnia e le colline della valle dell'Albegna cammina, spesso senza saperlo, sopra uno dei territori più importanti dell'antica Etruria. Necropoli, mura possenti, tombe scavate nella roccia, strade incise nel tufo: la Maremma conserva un patrimonio etrusco straordinario, in gran parte immerso nella natura e lontano dalle folle. Ecco un piccolo itinerario per conoscerlo.

Saturnia, città antichissima

Saturnia è uno dei centri abitati più antichi della zona. Sul pianoro di travertino dove oggi sorge il paese esisteva un insediamento etrusco, e in età romana qui fu fondata una colonia, attraversata dalla Via Clodia, di cui si conserva ancora un tratto lastricato accanto alla Porta Romana. Nel paese, a circa 2 km dalla villa, il Museo archeologico raccoglie reperti provenienti dal territorio e aiuta a comprendere la storia stratificata di questo luogo.

Poco fuori dall'abitato, oltre il corso dell'Albegna, si trova la Necropoli del Puntone, a circa 3 km. È un luogo raccolto e silenzioso, immerso nel bosco, dove si visitano diverse tombe a camera coperte da tumulo, costruite con grandi lastre di travertino e databili fra il VII e il V secolo a.C. L'atmosfera, fra querce e silenzio, vale da sola la visita. È anche il luogo ideale per capire come gli Etruschi di questa valle sfruttassero il materiale che avevano a disposizione: lo stesso travertino che ancora oggi caratterizza il paesaggio intorno alle sorgenti.

Sovana e le città del tufo

Spostandosi verso est si entra nell'area del tufo, la roccia vulcanica tenera e dorata su cui sorgono Pitigliano, Sovana e Sorano. Qui gli Etruschi hanno lasciato alcune delle loro opere più spettacolari. Nella necropoli di Sovana, oggi parte del Parco archeologico Città del Tufo, si trova la celebre Tomba Ildebranda, una tomba monumentale scolpita direttamente nella parete di roccia a imitazione di un tempio, accanto ad altre sepolture rupestri dalle facciate elaborate.

Il territorio è attraversato anche dalle vie cave, profondi corridoi scavati nel tufo, con pareti che in alcuni punti superano di molto l'altezza di una persona. La loro funzione è ancora discussa: percorsi sacri, vie di collegamento fra le necropoli e i centri abitati, canali di drenaggio. Percorrerle a piedi, nella penombra fresca fra muschi e felci, è un'esperienza che resta impressa.

Vulci, la grande città del Fiora

Più a sud, appena oltre il confine con il Lazio, lungo il fiume Fiora, sorgeva Vulci, una delle città più potenti dell'Etruria, famosa nell'antichità per la produzione di bronzi e per i ricchi corredi funerari. Le sue necropoli hanno restituito un gran numero di vasi greci importati, a testimonianza di commerci intensi con tutto il Mediterraneo. Oggi l'area archeologica comprende i resti della città, le necropoli e il suggestivo ponte che scavalca la gola del Fiora, accanto al castello che ospita il museo. Si raggiunge con una gita in auto in giornata.

Roselle, le mura e il foro

A nord, poco distante da Grosseto, si trova l'area archeologica di Roselle, che fu una delle città della dodecapoli etrusca, la lega dei principali centri dell'Etruria. Il suo tratto più impressionante sono le mura, costruite con enormi blocchi di pietra e conservate per un lungo perimetro intorno alla collina. All'interno si leggono le tracce della città etrusca e di quella romana che le succedette, con il foro, le strade lastricate e l'anfiteatro.

Gli Etruschi dell'Albegna e del Fiora

Cosa sappiamo di chi abitava queste valli? Le valli dell'Albegna e del Fiora erano territori di passaggio e di scambio fra la costa e l'interno, ricchi di risorse agricole e legati a centri maggiori come Vulci. Lungo l'Albegna sono stati individuati insediamenti e necropoli, come quelle di Marsiliana d'Albegna, che hanno restituito corredi di grande ricchezza. Gli scavi raccontano una società aristocratica, legata alla terra e ai commerci, attenta al culto dei morti, con tombe concepite come vere dimore per l'aldilà.

Molto resta da scoprire, e la ricerca archeologica in Maremma è ancora viva. Per orari di apertura, biglietti e visite guidate dei siti, verificate sempre sui canali ufficiali dei parchi e dei musei.

Una base tranquilla fra le terre degli Etruschi

Villa Il Turchetto si trova a circa 2 km dal Museo archeologico di Saturnia e a circa 3 km dalla Necropoli del Puntone: dopo le escursioni, la cena si prepara tutti insieme nella grande cucina e si mangia sotto il pergolato.